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Non ci abbandonare nelle mani dei vescovi

Una amica che non ha mai letto la Bibbia mi dice che, se gliela regalo, la legge. Le ho perciò acquistato La Bibbia - Via Verità e Vita, ed.San Paolo 2012, Versione Ufficiale della Conferenza piscopale Italiana. Ovviamente sono preoccupato del politically correct, so bene che ci saranno alcune "correzioni". Vado perciò a colpo sicuro su Mt 6, 13: "e non abbandonarci alla tentazione". Cvd (come volevasi dimostrare): ormai il neoterismo ha permeato la chiesa fin nelle midolla, non è una sorpresa, va bene. La sorpresa viene dalla nota a fianco: " <Non ci indurre in tentazione> è traduzione più letterale del greco. L'espressione di forte impronta semitica, vuole salvaguardare il dominio di Dio anche sul male, così da evitare ogni dualismo, ma vuole pure evocare la tentazione-prova: il senso, perciò, è quello dell'implorazione a Dio perchè non ci esponga alla tentazione del male e della prova e comunque, in esse, sempre ci sostenga. Perciò si prefe...

Cattiveria

La logica è che io sono buono e faccio cose buone, gli altri (o almeno alcuni altri) sono cattivi e fanno cattiverie. Ma il presupposto base su cui ogni valutazione di valore delle mie e altrui azioni così come della mia e altrui bontà, è la coscienza. Cioè, o io sono cosciente di ciò che sono io, e forse di conseguenza di ciò che sono gli altri, o non sono cosciente di nulla e i miei giudizi sono parole al vento. Ora: la coscienza. Cos'è questa cosa di cui ciascuno si ritiene portatore a priori e senza alcuna necessità di verifica? La coscienza per essere ha bisogno di almeno due pre-requisiti. Primo: non c'è coscienza senza coscienza del Giudizio. Se l'io non è fermamente convinto che prima o poi dovrà rispondere ad un giudice che non ammette imbrogli, falsità, sotterfugi, tangenti, un giudice onnisciente e infallibile i cui criteri non sono i nostri criteri, che non ha alcuna ragione per compatire e/o scusare i nostri limiti, allora l'io non è cosciente. Non c...

Valdo

Il 10 Agosto feci un sogno che mi cambiò la vita. Ogni volta che lo dico raccolgo sorrisi di compiacimento e ironici incoraggiamenti: racconta. Capiamoci, ero un manager, ho fatto studi scientifici e solo scientifici, non ho alcuna propensione per il romanticismo o il sentimentalismo o lo spiritualismo. Per capire che non si tratta di nulla di tutto questo bisogna partire dal 10 luglio. Quel giorno era un venerdì, avevo lasciato la città torrida e mi ero rifugiato in una fresca pensione di montagna. Più del caldo fuggivo però la disperazione. Facevo il bilancio dei miei fallimenti e vedevo solo conti in rosso, in ogni direzione. Faccio bene il mio lavoro e ho fiuto e tecnica con le “risorse umane”. Ma sono assolutamente negato con le relazioni umane. Le mie tre mogli e le disparate amanti me l'hanno urlato più volte. D'altronde, oggettivamente devo dar loro ragione. Ma conoscere la malattia non equivale a trovare la cura. Le cose con l'ul...

Gli uomini cattivi

Gli uomini sono cattivi. Si tratta di una constatazione di buon senso, filosofica, è un dogma cattolico, etc. La cattiveria si misura sull'odio per i propri simili: tuttavia odiare esseri cattivi, in sé non è proprio detto che sia sbagliato. D'altronde la bontà si misura sull'amare quegli stessi uomini cattivi, il che appare, questo sì, un controsenso o un errore. Tra le grandi religioni monoteiste, l'Islam e il Giudaismo, affermano che dobbiamo amare i buoni (i nostri) e odiare i cattivi (gli altri). Il buddismo insegna quella strana compassione che sconfina nell'indifferenza. L'induismo insegna una variante elaborata dell'Islam/Giudaismo: dobbiamo amare il sé, l'atman, e odiare l'altro, l'apparenza, il divenire. Tra tutti il cristianesimo mantiene questa strana etica: essere perfetti come il Padre che fa piovere sui buoni e sui cattivi. Ogni volta che avete fatto questo a uno di costoro, l'avete fatto a Me.

Frammenti

  Carpe Diem alla fine è una dichiarazione di resa. Perché se l'attimo fugge, fuggirà comunque: colto o non colto. Perciò forse chi lo coglie soffrirà di più, perché ha di più da rimpiangere. Perciò, forse, il vangelo dice "beati coloro che piangono" e non "beati coloro che rimpiangono"   La solitudine è segno d'amore. L'amore di Dio è solitudine infinita. Non volendo perdere il regno, persero la vita. Il dolore è il nostro fedele compagno. Tale inossidabile fedeltà legittima il sospetto di un amore profondo. Forse reciproco. Una bella domanda vale infinitamente di più di una brutta risposta. Non chiudere la porta Senza sincerarti Di non aver chiuso fuori Nessuno. Temendo che i difetti della sua amata Rovinassero il loro amore Decise di amarla Solo nel ricordo. Scopro che ancora nel 1967 la CEI aveva pubblicato una nota "il divorzio in Italia" nella quale aveva invitato a non basare la battaglia contro il divorzio sul con...

Voto NO

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Prima pensavo di votare no perché non ero convinto che la proposta di riforma della Costituzione fosse giusta. Poi mi è arrivato il volantino per il SI e mi ha convinto che quella proposta è assolutamente sbagliata. È evidente che per rifiutare un cambiamento non è necessario che tutto ciò che viene proposto sia sbagliato. Basta che qualche punto sia sbagliato perchè si debba rifiutare in blocco una proposta in attesa che venga scorporato ciò che va bene dal resto. D'altronde è evidente che nessuno proporrebbe un cambiamento senza nessun aspetto positivo, ma appunto il giudizio complessivo quando si vuole cambiare dipende dagli aspetti negativi e non da quelli positivi. Perciò tralascerò gli specchietti per le allodole per concentrarmi su tre punti a mio parere inaccettabili. I sostenitori del SI ritengono che l'attuale parlamento sia troppo lento nell'approvazione delle leggi (oggi sarebbero necessari 504 giorni per approvare una legge, dopo la riforma ne dovreb...

Frammenti

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12/11/2016 Il bene non viene dalle buone intenzioni. Nessuno mangia il pane dei buoni propositi. 06/11/2016 Sansovino, 1476-1570, Madonna col bambino, ca' d'oro, Venezia. Sapevamo tutto. Perché l'abbiamo dimenticato? 02/11/2016 Io tutti questi Elogi alla memoria della Tina Anselmi non li capisco. Non si può scandagliare una vita intera, ma solo da Ministro della Sanità fece due cose gravissime. Anzitutto firmò la 194, la legge sull'aborto. Nonostante fosse stata partigiana e quindi dovesse ricordare che i gerarchi nazisti giustificarono i propri crimini affermando che avevano "solo" obbedito a degli ordini, ritenne incon cepibile non firmare. Come abbia fatto a sopravvivere con 100.000 bambini ammazzati ogni anno grazie alla sua firma non lo capisco. Il secondo fatto gravissimo fu la riforma della sanità. Da un lato dobbiamo ricordare che la riforma del 1978 non è altro che la conclusione logica della riforma voluta da Mussolini. Dall...