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Violenza per la libertà

L'attentato di Boston e la sparatoria a palazzo Chigi hanno almeno un particolare in comune: che ad andarci di mezzo sono stati degli innocenti. Luisella Saro pubblica la foto di un bimbo ucciso a Boston e nello sguardo di quel bimbo vede l'assurdità dell'attentato: stava aspettando suo padre all'arrivo della maratona, sua sorella era con lui e ha perso una gamba. Il carabiniere ferito a Roma rischia di restare paralizzato. Due innocenti, due bersagli sbagliati. Gli attentatori avranno avuto i loro motivi, più o meno condivisibili, più o meno folli e allucinati. Sta di fatto che negare la violenza alla base e come giustificazione della violenza è altrettanto folle. Ad essere umani razionali dobbiamo credere quando dicono che avevano dei motivi per fare quello che hanno fatto, per folle che fosse. Che ne sappiamo delle sofferenze di Preiti, dell'assurdo di una vita perduta tra lavoro sfruttato, tribunali insensibili, gioco d'azzardo nel quale l'unico ...

Angela Merkel nuda

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Gira la foto della Cancelliera della Germania nuda. Non ci sono voci di smentite, forse è proprio lei. Foto analoghe di personaggi politici non sono rare, da Carla Bruni alla mitica Carfagna. Ma in questa foto c'è qualcosa di più: l'immagine in bianco e nero suggerisce un'altra epoca, un altro mondo, un'altra civiltà. Anche se la ragazza fotografata a sinistra non fosse lei, potrebbe esserlo, e questa ipotesi suscita alcune domande: dove è finita, come è finita l'Europa degli anni 60-70? Quelle tre ragazze che camminavano tranquille verso la macchina fotografica immaginavano un mondo, un futuro, una vita che si sono dissolti. Chi li ha cancellati? Chi li ha attaccati, distrutti, polverizzati? Quale nemico, avversario, furfante, delinquente? Il terzo millennio è altro da ciò che ci aspettavamo. Il mondo non è il cortile della scuola. È altro, vasto, altrove volto sconosciuto mondo. Altro di angoscia e sollievo. Vorrei tanto mettere in fila la Merkel di og...

Vegetalebani

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Ritornano con la costanza dei peggiori fanatici in nome dell'amore per gli animali con uno sguardo che trasuda un odio incontenibile per gli umani. Sono gli animalisti, i fanatici dei diritti degli animali. I quali adesso vorrebbero arruolare papa Francesco nelle loro fila . Per fortuna che il papa argentino è abituato a questi tentativi di strumentalizzazione e sa riconoscere il puzzo dell'eresia. È una forma della follia contemporanea, perchè Dio confonde la ragione di coloro che vuole perdere. Non si tratta di una eresia nuova, anzi, il chè toglie loro ogni scusante, perchè se fosse una novità avrebbero perlomeno la giustificazione che nessuno glielo aveva mai detto che erano fuori di testa. Ma di follie alimentari la storia è piena, basate sul giusto principio che siamo quello che mangiamo puntano all'obiettivo di evitare ogni contatto con il male. Folli di quella follia che animò il britannico Pelagio convincendolo che l'uomo può giungere alla salvezza co...

Vegetarianesimo pasquale

Lanza del Vasto era vegetariano e nella Bibbia sta scritto che Dio nel Paradiso terrestre diede agli uomini da mangiare i semi delle piante. Purtuttavia il vegetarianesimo contemporaneo spaventa. Si associa in genere a due fattori: da un lato la compassione per gli animali, la loro carne e le loro pellicce, va di pari passo con l'indifferenza verso gli uomini, dall'altro vuole giudicare da mille miglia con la vista corta di una spanna. Ad esempio la questione dei beagle usati per la ricerca. Come se ci fossero ricercatori che torturano i cani per piacere, per un qualche gusto personale. Uno dei grossi problemi della ricerca farmaceutica contemporanea sono proprio i modelli sperimentali e a nessun ricercatore sfugge la differenza tra animali e uomini, ma neppure tra maschi e femmine, tra bambini e anziani, tra neri e caucasici, e via elencando. Al punto che in molti farmaci il bugiardino precisa che non vanno utilizzati sotto i dodici anni di età o nei bambini non perchè ...

Forse

Ti racconterei del sole che sul laghetto di Mediapark traccia un sentiero di luce tra le anatre assonnate alcune, altre affannate sull'acqua in parte ghiacciata. Dei giovani che ieri sera ridevano per strada con una birra in mano e questa mattina dormono sogni agitati da domande antiche, agitate come i rifiuti che il vento trascina. Ti racconterei le domande dei loro cuori muti, quelle stesse alle quali tu non credi ormai.

La Felicità

« Quella, tu dici, che inseguii, non era Lei …?» «No: era una vana ombra in sembiante   di quella che ciascuno ama e che spera e che perde. Virtù di negromante!» «Ella è qui, nel castello arduo ch'entrai?» «Forse la tocchi, o cavaliere errante!» «Forse … E non la vedrò?» «Non la vedrai». «Oh!» «Tale è l'arte dell'oscuro Atlante: non è, la vedi: è, non la vedi». «E, mai …?» «Ma sì, se leggi in questo libro tante rapide righe». «E dicono …?» «S'ignora: chi lesse, tacque, o cavaliere errante!» «Se leggo … » «Sai: l'incanto è rotto». «Allora?» «La vedrai ». «Su l'istante?» «In quell'istante!» «E il castello?» «Nell'ombra esso vapora». «Ed è? ...» «La Vita, o cavaliere errante!» Giovanni Pascoli, La Felicità

Il buco nero

Venerdì, ultimo giorno di lavoro per Luisella. Ho un magone che neanche quando litigavo con la morosa. La guardo e cerco di trovare le parole per dirle che non le rinnoviamo il contratto. Glielo dirò lunedì. Oggi non mi va. Le lascio fare il fine settimana tranquilla. L'happening di ieri è stato favoloso. In un mondo normale le darei un premio, la passerei di livello. Invece la liquido. La liquidiamo. Se non lo facessi destabilizzerei tutta l'azienda. Va così. La guardo muoversi per l'ufficio come una tigre nella savana: una tigre sazia e sicura, che passeggia fiera, non una tigre in cerca di preda. I suoi occhi verdemarino, freddi, crudeli, dolci, misteriosi. È tornata con la massima naturalezza all'abbigliamento casual-femminista. Riordina la scrivania e si avvia all'ascensore, la seguo e mentre sto per entrare colgo lo sguardo di Dorotea. Le strizzo l'occhio e mi infilo dentro mentre Luisella preme il tasto del piano terra. « Bella impresa i...