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Ipocrisia clericale

In attesa del giubileo della Misericordia e del sinodo sulla famiglia con la revisione della prassi nei confronti di separati-divorziati-risposati, l'unica definizione che mi sfiora per quel che riguarda il comportamento dei preti è: ipocriti! Qualsivoglia atteggiamento nei confronti della famiglia (ma direi in assoluto perlomeno nel nostro universo) non può prescindere da tre cose: la legge, il giudice, la sentenza. Per quel che riguarda la famiglia, la pastorale clericale dopo aver gettato alle ortiche l'insegnamento di San Paolo, San Pietro e tutti i padri apostolici (ci mancasse che qualcuno li accusasse, i preti, di essere reazionari quando ricordano alle mogli che devono obbedire ai mariti!) ha pensato di riempire il vuoto con patetici appelli al buonismo e all'amore. Sentimenti e passioni molto nobili ma pressochè irrilevanti dal punto di vista di una qualunque legislazione che debba dare regole precise ad una qualche comunità umana. In particolare quando si parl...

Vuole Istruzioni

...: Capo... ...: Che c'è? ...: Quel tale chiede istruzioni. ...: Quale tale? ...: Quello, quel tale che sta divorziando. ...: Ancora lui? Ma insomma, non mi sono spiegato? ...: Si, Capo, ma lui insiste. ...: Senti, Michele non mi scocciare. Cosa c'è di difficile da capire? Arcangelo Michele: Capo, il fatto è che quello insiste. Padreterno: Insomma, l'ho detto e ripetuto. Niente, non deve fare niente. Semplice, no? Una volta gli uomini facevano cose grandiose, cattedrali, libri, grandi capolavori. Oggi fanno difficoltà anche a non fare niente. Ma che gli è successo? Arcangelo Michele: però Capo, il fatto è che ... Padreterno: il fatto? i fatti possono essere o che tu non hai capito, o che non sai spiegarti o che quello è proprio scemo! Arcangelo Michele: Capo, non per orgoglio, ma sono un Arcangelo! In tutto l'universo siamo solo in tre. Consenta. Credo di avere capito e anche di essermi spiegato. Ciononostante quel tale insiste che vuole spiegazioni. Padr...

Giuseppe padre di Dio

Affermare che Giuseppe è padre di Dio suona blasfemo, eppure è tanto vero quanto l'affermazione che Maria è la madre di Dio. Non si può sostenere una di queste affermazioni senza sostenere l'altra, nè negare una senza negare l'altra. Da un punto di vista naturale e razionale, Maria differisce nel rapporto col Figlio da qualunque altra madre, tanto quanto differisce Giuseppe: il rapporto sessuale. Ciò che c'è in qualunque altra coppia, ultimamente più o meno egregiamente sostituito da pratiche artificiali, e che manca nella coppia di Nazareth. Ma accettata questa differenza, tra Maria e Giuseppe non ve ne sono altre. Maria ha fornito al figlio metà del proprio patrimonio genetico e l'ha ospitato nell'utero, così come qualunque altra donna. In nessun caso ha potuto fornire al figlio quel cromosoma Y indispensabile per farne un uomo maschio. Perchè anzitutto Maria era vera donna: se fosse stata portatrice di una qualche alterazione genetica e avesse ospitato a...

Quanto costa

Scoprirai quanto costa ridere quando vorresti piangere, combattere quando vorresti morire. Scoprirai quanto è triste la mia gioia, quanto amara la mia tristezza. Quanto è faticoso svegliarsi senza speranza, dormire senza sognare. Perchè è più facile correre senza gambe, lavorare senza mani, vedere senza occhi, che vivere con un cuore malato.

Risposta aperta di un forse cattolico

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Ci sono lettere aperte ( qui ) che sembrano chiare nel testo e nel contesto. Ma appena ti provi a rispondere, capisci che non stanno in piedi. Anzitutto, chi sono i cattolici ai quali si rivolge la lettera? Provo a fare un esempio semplice, così forse ci capiamo. Nel 1950 il Quebec era uno, o forse il paese più cattolico al mondo, con il 94% dei cittadini che frequentavano la messa domenicale (poichè talvolta anche i bravi cattolici non vanno a messa, supponiamo che la percentuale di cattolici sfiorasse perciò il 100%). Oggi a messa la domenica ci va il 6%, il 50% non viene battezzato, ci sono 38 IVG ogni 100 nati vivi, e via elencando. Ora: nel 1950 avevamo 6 cattolici che sono rimasti cattolici nel 2015, e 88 che non lo sono più. Come possiamo chiamare i due gruppi? È chiaro che sono due gruppi abissalmente differenti: si tratta in fin dei conti di solo 65 anni, perdiana! Per il momento, in attesa di una classificazione migliore, chiamerei l'88% del 1950 i cattolici de...

Un po' di sale

Dio ha creato il paradiso e vi ha messo l'uomo perchè ne godesse. Ma gli uomini, volendo essere dèi, ne hanno fatto un inferno. Coloro che sono abbastanza intelligenti per preferire il paradiso all'inferno (non ci vuole molto, davvero!) possono tornare quando vogliono. La vita è il tempo che ci è dato per scegliere tra l'inferno degli dèi e il paradiso dei figli di Dio.

Il cassettino

C'è un cassettino dove raccolgo ciò che voglio portare per sempre con me. Poche cose perchè dovrò caricarmelo sulle spalle quando verrà il ladro della notte  e dovremo fuggire senza poterci guardare indietro. Il quel cassettino ci sono lunghi capelli e occhi di cerbiatto e un dolce dolore.