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Frammenti

25/08/16 Conto le tue rughe Come un giardiniere Le sue rose più belle. 21/08/16 Ma insomma, alla fine che cosa Dio può amare nell'uomo per decidere di morire per noi? Cosa c'è in noi di tanto amabile? Che cosa se non il desiderio di amare ed essere amati? Sfortunato chi se ne dimentica. 20/08/16 Che bella Forte Marghera stasera: Tanta gente, birre, pizze, L'odore della carne alla griglia, Musica strumentale Quattro gocce di pioggia. Ma tu non ci sei e ... 20/08/16 È cosi lontana La tua voce nella notte, Tanto lontana ... E temo di scordarti Prima che faccia giorno 20/08/16 Perduta la guerra Senza delle armi l'onore Torno alla vita Castigo di chi vive Nonostante. Vedo i nemici Ridere, ballare, Bere, mangiare. Bei giovani, Belle donne Ignari del male fatto Dell'ingiusto privilegio. Colpevoli anzitutto Di non sapere. Eppure Amabili Ancora 17/08/16 Lo sai che sei Il mio unico e ultimo amore Laddove la distanza stupi...

L'isola nel tempo

A Maria Angelica de Vargas Esistono isole nel tempo, esiste Un giardino! Il giardin de' nostri amori, Fonte, uccelli, oleandri in fiore, allori, Miracolosamente riman verde Mentre tutto all'intorno si fa triste                            Muore e si perde, Ed io! che con stupor vecchio mi vedo! Per strada, intorno, con il loro arredo Di stolte frette d'inutili affanni, Passar le travagliate folle, e gli anni, E grida e spari, e la guerra e i furori E i terrori come onde seguono onde                           Intorno e fuori.- Eppur limpide qui bolle di sole Filtran a mille e giuocan fra le fronde,- E il redivivo amor al cuor riduole. Roma 1973 (Lanza del Vasto, Il Canzoniere del Peregrin d'Amore)

Primavera 3

Cosa vibra in me Quando sento la tua voce O scruto i tuoi occhi? Cosa se non la memoria Di quando io e te Eravamo uno Prima della prima stella? Cosa se non la speranza Di essere per sempre uno, Io e te, Dopo l'ultima stella?

Primavera 2

Mi domandi Pazza di gelosia Per chi sono i miei pensieri. Amore mio, non cercare La chiave per chiudere il mio cuore Tu che hai trovato Quella per aprirlo.

Primavera 1

Quanti lontani orizzonti Percorre il vento Per raccogliere i profumi Che trovo sulla tua bocca E sul tuo seno. Incateniamo i nostri cuori Per mille anni e mille ancora: Conosceremo il mondo intero Senza scendere dal letto.

Ragioni

Noi scintille divine soffriamo in noi e in noi soffre Dio. Noi e lui domandiamo ragioni, Lui in noi, attraverso di noi, per noi, interroga. L'Unico, Eterno Padre in noi soffre.

-18

Il vento gagliardo Che soffia in questo giorno Improvvisamente sereno Ricorda che il perdono Si nutre di silenzio! -16 Com'è rosso il cielo stasera di nubi stirate, appoggiate, bruciate dal più grande e dimenticato amore. Il mare che accolse il sole del mattino affronta la notte fredda tra le calli e le pietre della città triste. Turisti corrono frenetici tra negozi e prezzi. Io non mi rassegno a vendere e comprare ma trattengo il fiato e ascolto l'eterno che risuona nel mio e nel tuo cuore, pur lontani. -17 Il vento del mattino Porta l'odore Dei campi bagnati E il ricordo di una bimba, Di un grembiule d'asilo, Di occhi grandi e smarriti. Cosa è rimasto Di quel cuore Ora che sei padrona Della tua e della mia vita? Il tuo viso duro E l'occhio accusatore Ne sono la tomba. Scusa, ti ho disturbato questa notte? No, purtroppo! -18 Verrà un giorno, ormai vicino, poco più di due settimane, lo sai, che resterà vuoto e ...