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Femminicidio #10

Giacomo guardò il miscelatore della doccia e si domandò se l'avrebbe girato verso il bollino blu, a destra, o verso quello rosso, a sinistra. Era rientrato tutto infreddolito quella sera di Dicembre e pregustava una bella doccia calda. Nel valutare la direzione del miscelatore entravano in gioco, ovviamente, tante considerazioni. Un filo, lungo forse, anche non troppo diretto magari, ma certo tuttavia, legava quel miscelatore alla deforestazione dell'Amazzonia, per esempio. Per scaldare l'acqua è necessaria energia, e questo in qualche modo ha delle ripercussioni fin laggiù, perché tutto è legato lo sappiamo. Nessun uomo è un'isola, tutto ciò che noi facciamo interferisce su tutto ciò che esiste. Gli ipocriti vanno a marciare contro il surriscaldamento globale, lo scioglimento dei ghiacciai, l'estinzione delle balene e la guerra per il petrolio irakeno, ma nella loro vita quotidiana rinforzano quel sistema che combattono a parole. Il bocchettone della d...

Femminicidio #9

Tutte le commesse sono infuriate per l'apertura domenicale dei supermercati. Sembra una questione di genere: si trovano a protestare e sono tutte donne. In generale ragazze giovani, ma a volte con qualche anno in più. Agata ha cinquantadue anni, corpo tozzo, capelli castani. Una antica bellezza le risplende ancora negli occhi e sulle labbra. Deve lavorare. Ne farebbe volentieri a meno ma la ditta di trasporti del marito non rende abbastanza per essere tranquilli. Perciò lavora come cassiera al supermercato. Come tutte le altre è arrabbiata. La domenica vorrebbe restare a casa. Non è una questione religiosa, infatti lei a messa ci va di rado. A volte le è capitato di non andarci neppure a Natale o Pasqua. Non è neppure per seguire i figli: ha una figlia sola di trent'anni che vede raramente. Neppure per fare le faccende di casa o per occuparsi del marito. Suo marito, Giacomo, ha cinquantacinque anni e poca passione. Quando è a casa si piazza davanti alla tele...

Femminicidio #8

In dicembre a Torino fa freddo. Accidenti se fa freddo. Non tanto perché le ore diurne sono poche, piuttosto per il vento gelido che scende dalle vette alpine, bianche all'orizzonte. Soprattutto però fa freddo in questa roulotte, improvvisato alloggio da qualche anno. Da quando Andrea ha perso la casa. O meglio da quando il giudice ha affidato le figlie alla moglie, la casa alle figlie, quindi casa e figlie e moglie di là, lui di qua. La roulotte non ha riscaldamento. Andrea esce intirizzito e va al bar a prendere un cappuccio sfregando le mani intirizzite. Per fortuna sono uno scout, si congratula tra sé. Scout una volta, scout per sempre. Il motto degli scout scelto da Baden Powel era “Estote Parati”: siate pronti perché non sapete né il giorno né l'ora. Per fortuna sono uno scout, e mi sono preparato. Non sapevo a cosa, non lo avrei mai immaginato che le adunate con i calzoni corti sotto la neve mi sarebbero servite ad affrontare con ottimismo questo inverno. D...

Femminicidio #7

Ebbene, cara Lorenza, grazie per avermi detto che nella mia ultima lettera avevo sbagliato un sacco di congiuntivi. Non riuscivo a vederli, l'ho riletta un sacco di volte senza vederli. Poi sono andato a mangiare, ho ripreso il lavoro, in una pausa ho buttato un occhio, ed eccoli là, come lucertole dispettose tra un sasso e un tubo di ferro, sotto il sole a picco. È vero, sono tante le cose su cui possiamo passare, ma sui congiuntivi no. Tu lo sai che non sono uno scrittore, non scrivo per farmi leggere né per diventare famoso. Scrivo per disperazione, perché ho bisogno di buttare fuori le passioni che rumino. È da tanto che tanti riflettono sulla violenza. Oggi, leggendo i giornali e ascoltando la TV, sembra che ci sia una unica violenza superstite: la violenza contro le donne. È una finzione, un falso, una caricatura. Ma se appena lo dici, che non c'è solo la violenza contro le donne, già ti accorgi di dire una cosa banale, evidente. Perché la violenza non...

Femminicidio #5 e #6

Amore mio. Ecco, vorrei dirti solo questo, quando ti sveglierai tra un paio di ore: amore mio. Non cercarmi, non mi farò trovare. Non telefonarmi: il cellulare, come vedi, è qui, sopra questa lettera. Non piangere. O forse, al contrario, piangi, piangi forte. Il pianto per le donne è come le urla e i pugni sul tavolo per gli uomini: un modo per pretendere i diritti che si arrogano. Ma io non sarò qui a provare compassione per te, perciò: piangi pure. Ma non rimpiangermi, non vale la pena. Abbiamo passato insieme trenta anni della nostra vita, i nostri anni migliori. Quando eravamo giovani, belli, entusiasti, pieni di speranze. Ciò che ti tolgo, andandomene ora, è la parte meno gustosa della torta. L'autunno, la canuzie, la pelle che si affloscia, gli acciacchi nuovi ogni giorno. Per cui sii intelligente, almeno una volta, non rimpiangere quello che perdi. Sai perché me ne vado, non te lo ripeto. Solo che, ecco, un morso mi prende lo stomaco e mi verrebbe...

Femminicidio #4

  Mentre infilo in bocca il croissant di crema e cioccolata, con smisurata lentezza, ne pregusto il sapore prima ancora di sentirlo. Una buona colazione al mattino, nella pasticceria di fronte alla chiesa di questo paese friulano, è tra le gioie della vita. Nel frattempo scorro i titoli del giornale. Politica, nazionale e internazionale. Ancora Obama, Berlusconi, Monti. Cose note, ragionamenti sempre uguali. Nelle pagine interne leggo di un altro femminicidio. Il centodiciottesimo quest'anno. Qualcuno dice. Non so come li hanno contati, ma per me va bene che siano centodiciotto o millecentodiciotto. Fa lo stesso. Chissà, penso, potrebbe essere una soluzione anche per il mio problema, non si sa mai. In effetti, come un incubo, un pensiero oscuro, mi perseguita e pervade ogni cosa che faccio. Mi sveglio al mattino con una sensazione sgradevole, e la sera faccio fatica ad addormentarmi. Chi l'avrebbe detto tre anni fa, quando ci siamo conosciuti alla festa d...

dai monti

Scendemmo dai monti passo passo, dall'aria di cristallo, dalla luce senza macchia, dal silenzio e dal freddo, scendemmo alle nostre strade, polverose e trafficate, nel caldo e nel rumore. Saliremo ancora dove desidera riposare il cuore dopo aver ben pagato quaggiù.